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La storia di Avanchair: innovazione e inclusione sociale

14 dicembre 2020 – Spiega Ernesto Ciorra, “Depalo mi scrisse su LinkedIn un anno fa, raccontandomi che era costretto a muoversi su una sedia a rotelle ma che voleva essere indipendente dai suoi familiari – racconta il direttore Ciorra – Mi spiegò che il principale problema era che, una volta scariche le batterie, non poteva più spostarsi, e mi propose di utilizzare le colonnine di ricarica per le auto di Enel X per ricaricare sedie a rotelle. Così, ho pensato, che questa idea fosse già stata sviluppata da qualcuno. Invece, con stupore, ho scoperto che così non era. Ci siamo messi, quindi, subito a lavoro insieme ad associazioni che offrono supporto a pazienti affetti da disabilità per far sì che le colonnine divenissero efficaci anche per ricaricare le sedie a rotelle. Ora le stiamo proponendo soprattutto alle municipalità, per muoversi in città. Nel frattempo, Avanchair ha vissuto una fase di affiancamento e accelerazione e, al momento, sta portando avanti una campagna di raccolta fondi per sviluppare il primo prototipo. Servono 130.000 euro; Enel ne destinerà 50.000. Spero che anche altre aziende si uniscano a noi, verso l’innovazione e l’inclusione”